Il pollo all’arancia di Gabriella Ganugi e altri 10 motivi per tornare a Firenze

Qualche settimana fa sono stata un’intera giornata a Firenze. E io a Firenze ci andrei sempre.
L’occasione è stata creata da un pasticcere molto simpatico, Simone De Castro, che conobbi qualche anno fa in un’altra città, Perugia, e una blogger altrettanto simpatica che aspettavo di conoscere dal vivo da tempo, Giulia di Jul’s Kitchen.
Non ero sola, con me c’erano altre foodblogger, tutte chiamate a Firenze per passare una giornata alla scoperta della Scuola Apicius, The culinary institute of Florence, e per conoscere la sua fondatrice, nonché autrice del romanzo autobiografico con ricette “La bambina che contava le formiche“: Gabriella Ganugi.

Andiamo con ordine.
Per sapere cosa abbiamo fatto nel corso di quella splendida giornata fiorentina vi rimando a Singerfood, dato che anche la mia amica Francesca era con noi, io posso riassumere quelle ore in poche immagini: colazione da Fedora con dolcissimi dolci e caffè volanti; la scoperta delle aule di Apicius e quel pizzico di invidia per non essere, nel 2013, straniera, ventenne e alunna di questa scuola con obiettivi così internazionali;  il pranzo da Ganzo; la luce di una Firenze già primaverile; la scoperta che alcuni profumi non si devono solo indossare, ma anche gustare; e infine, ma forse sopratutto, il piacere di conoscere una donna tosta come Gabriella, capace di portare avanti con tenacia ogni suo sogno, senza smettere mai di cucinare.

pollo all'arancia

Ed è di cucina che vi parlo, non prima di aver elencato i 10 motivi per cui uno dovrebbe andare il più spesso possibile a Firenze:

  1. I panini dei Fratellini
  2. Il Duomo, il Battistero e gli Uffizi
  3. Il Ponte Vecchio (ma vi prego non mettete lucchetti anche qui!)
  4. Il lampredotto del mercato di San Lorenzo
  5. La chianina del Cambi
  6. Un toccatina al naso (e non solo) del porcellino nella Loggia del Mercato Nuovo
  7. Un visita a Piazzale Michelangelo
  8. Prenotare un corso, anche solo amatoriale, alla scuola Apicius
  9. Un caffè da Gilli.
  10. Un pranzo, una cena o quel che vi pare dal Cibreo di Fabio Picchi
Prima della ricetta di oggi, tratta dal libro di Gabriella e che ho preparato, come le altre foodblogger, per farle una sorpresa e ringraziare, lei e Simone De Castro, la per la splendida giornata passata insieme, ecco i post delle altre:
Silvia su Zebuk, l’ideatrice dell’iniziativa di oggi, raccoglie tutte le ricette nell’articolo Ricette Letterarie
Giulia di Jul’s Kitchenil sugo finto
Patty di Andante con gustoil pollo fritto alla fiorentina
Aurelia di Profumi in cucina: l’arista con mele e prugne
Lorenza di Ricette di stagione: chocolate pound cake
Terry Peperoni e Patate: zuppa di calamari

Pollo all’arancia di Cistoforo Messisbugo

Recipe Type: Secondi di carne
Cuisine: italiana
Author: Gabriella Ganugi
Prep time:
Cook time:
Total time:
Serves: 4
Ingredients
  • 1 pollo a pezzi
  • 1 bicchiere di succo d’arancia
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 arancia, la scorza
  • 2 arance tagliate a rondelle
  • 50 g di zucchero
  • 80 g di farina
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe
Instructions
  1. In una ciotola mescolare 50 g di farina con mezzo cucchiaino di sale e uno di pepe.
  2. Infarinare i pezzi di pollo con il composto
  3. In un tegame, scaldare l’olio e rosolare a fuoco vivace il pollo.
  4. Aggiungere il vino e far evaporare.
  5. Abbassare il fuoco, aggiungere il bicchiere di succo d’arancia, coprire il tegame e cuocere per 20 minuti.
  6. Scoprire e cuocere ancora 20 minuti.
  7. Nel frattempo caramellare nello zucchero le scorzette di arancia e le rondelle. Togliere il pollo dal tegame.
  8. Aggiungere nel fondo di cottura le scorze e le rondelle d’arancia con il caramello.
  9. Lasciare insaporire per qualche minuto.
  10. Rimettere il pollo nel tegame, girare per qualche minuto e servire.

 

2 thoughts on “Il pollo all’arancia di Gabriella Ganugi e altri 10 motivi per tornare a Firenze

  1. Si! I panini dei Fratellini, con l’immancabile bicchierino di rosso da appoggiare di lato! Quando sono a Firenze anch’io ci vado sempre, adoro e consiglio salsiccia e melanzana. Farò tesoro, come sempre, degli altri tuoi consigli. Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *