Distacco mamma-bambino: cosa ho capito dopo una settimana senza mio figlio

C’è quel pomeriggio in cui lo lasci con la nonna.
C’è quella volta che rimane poche ore con il papà.
C’è poi la prova del nido, ma quella l’abbiamo ormai superata.
C’è pure quella sera in cui hai una cena e lo lasci a dormire a casa dei nonni, ma poi te lo vai a riprendere.
Infine c’è quella volta, quella prima volta, in cui la mattina non lo vedi; il pomeriggio non lo vedi; e la sera non lo metti a letto.
È quello che supera di gran lunga le 24 ore il primo vero distacco tra mamma e bambino e il mio è avvenuto 21 mesi dopo la sua nascita.

Ho amiche mamme che il primo distacco l’hanno fatto diversi mesi prima di me: c’è chi è partito per lavoro e c’è chi semplicemente ha sentito il bisogno di farsi un weekend con il proprio marito/compagno, senza bambini intorno.
Ecco, io senza Tommaso intorno non ho mai sentito il “bisogno” di starci: mi è capitato diverse volte di lasciarlo a scuola e poi riprenderlo la sera a casa della nonna, a volte l’ho anche lasciato addormentarsi a casa sua, ma poi l’ho sempre ripreso (c’è da dire che ho una suocera che abita a pochi metri da casa mia).
L’idea che Tommaso non vedesse me come prima cosa al mattino non era concepibile e non lo sarebbe stato ancora per chissà quanto tempo se non avessi avuto un’esigenza più grande di lui, sempre legati agli affetti.
E così, una settimana fa, è avvenuto il distacco: suo padre è venuto a prenderlo a Roma (e vi parlerò presto anche di quanto conti nella vita avere un compagno di cui fidarsi) e l’ha portato a casa nostra, a Milano.
Quattrocento chilometri e sei giorni dopo l’ho riabbracciato.

Ed ecco cosa ho capito in questi giorni:
1. Ho un compagno fantastico (non che non lo sapessi, ma me l’ha confermato)
2. Ho un figlio fantastico (idem, come sopra)
3. Passare qualche giorno senza mio figlio è stato rilassante, soprattutto staccare mentalmente dalla routine mamma-bambino in un momento per me molto stressante non è stato affatto male.
4. Non vederlo la mattina è stato strano, ma sapere che lui dormiva sereno e che non ha mai pianto per la mia assenza mi rassicurato. E mi sono fatta qualche bella dormita oltre le dieci del mattino.
5. La mia vita non è diversa senza di lui. È solo che ora c’è lui e tutto è più chiaro.

E voi, quando avete cominciato a lasciare vostro figlio per più di ventiquattro ore? E – soprattutto – come è andata?

2 Replies to “Distacco mamma-bambino: cosa ho capito dopo una settimana senza mio figlio”

  1. Ciao Ila, io ho lasciato Benedetta per la prima volta un anno fa, di mesi ne aveva quasi 9. Faccio parte di quelle tue amiche che ha sentito il bisogno di fare un week end con il proprio marito…è stato strano a dir poco! Un po’ il senso di colpa per averla lasciata “sola” (..che poi sola non era…i nonni si sono alternati per coccolarla e viziarla!)e un po’ quella strana sensazione di aver lasciato a casa un pezzo di te! Ma staccare dalla solita routine fa un gran bene, di questo sono sicura, a tutti..a noi genitori, ai bimbi e anche ai nonni, che per un paio di giorni si spupazzano e viziano i nanetti a loro piacimento!

    1. Ma guarda, hai fatto benissimo! Sono convinta che ogni mamma si renda conto perfettamente quale sia il momento più adatto per lasciare il proprio figlio “da solo” e che ognuno ha i suoi tempi. I nonni, quelli poi, sono sempre contenti!

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