Festa dei nonni e dei ricordi indelebili che lasciano

Quando penso alla parola “nonni” non so proprio quale sia la definizione giusta da dare.
Ho visto nonni prendere il posto dei genitori.
Ho visto nonni ignorare i nipoti perché in altre faccende affaccendati.
Ho visto nonni ai parchetti e nonni che non mettono il naso fuori di casa.
Ho visto nonni ingombranti e nonni che vanno pregati di esserci ogni tanto.
Ho visto nonni su Skype e nonni in cielo.
I nonni sono come i dinosauri: ci sono mille specie e tante altre ancora da scoprire. E un po’ come i dinosauri, i nonni – quando ci sono – piacciono un sacco ai bambini.
Io non ho avuto la fortuna di avere tutti i nonni a disposizione, ma quelli che ho avuto li ricordo con immenso affetto. Vivevano a Lucca e il periodo in cui li vivevo davvero era agosto, nella loro casa in campagna.
Sono figlia unica e non ho avuto i nonni nella mia città, quelli che ti vengono a prendere a scuola o da cui vai a fare merenda nel weekend.
I miei nonni passavano spesso del tempo da noi, ma poi tornavano a casa loro.
Nonostante tutto erano i miei nonni e gli ho voluto un gran bene, anche – soprattutto – quando mio nonno mi ripeteva per l’ennesima volta come si calcola l’epatta, ovvero l’età della luna.
Mio nonno sapeva tutto Trilussa a memoria, amava scoprire le città e capirne la storia, ascoltava il tg a un volume improponibile e aveva degli occhi celesti penetranti.
La mia nonna faceva crostate favolose, suonava il piano meravigliosamente ed era allegra. Avrei tanto voluto ereditare la sua leggerezza di spirito.
Tommaso ha tre nonni e i miei genitori ha imparato a conoscerli su Skype, nonostante vengano spesso a trovarci.
A breve avverrà il ricongiungimento, ovvero loro si trasferiranno a Milano per starci vicini, e io non vedo l’ora: voglio che mio figlio (e quelli a venire) trascorrano del tempo con persone importanti come i miei genitori e sono certa che sapranno insegnargli cose eccezionali, di quelle che si ricorderà per sempre.
Oggi è la Festa dei Nonni, ma per me è la festa dei miei genitori. Il miglior modo che ho per fargli gli auguri è dicendogli grazie, perché se da genitori mi piacevano già un bel po’, come nonni sono ancor più fighi.

Evviva i nonni!
Evviva i dinosauri!

3 Replies to “Festa dei nonni e dei ricordi indelebili che lasciano”

  1. Sì, evviva i genitori che diventano nonni! E -lasciatemelo dire- evviva un po’ di più i genitori delle mamme che diventano nonni! Moltissimi auguri per il trasferimento, da figlia unica sento di condividere un po’ del tuo entusiasmo: sarà semplicemente bellissimo.
    Un saluto, un grazie per la “leggerezza di spirito” che ci trasmetti con i tuoi blog, e ancora evviva!

  2. grazie,ancora grazie da parte di tutti i nonni ma penso che i tuoi genitori debbano e saranno orgogliosissimi di un figlia stupenda come te,per non parlare del tesorodi Tommaso .
    grazie per i tuoi spumeggianti post che mettono allegria,di qualsiasi argomento tratti,riesci a trasmettere voglia di sperimentare e di affrontare le novita sempre con un meraviglioso sorriso.

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