Quando un bambino cade

P&G, la multinazionale Procter&Gamble, ci rifà.
O meglio, una volta che hai capito come far piangere migliaia di mamme in tutto il mondo (che detto tra noi è pure una roba facile visto che l’equazione è nota: “bambini+mamme+fatiche sportive+successi e/o sconfitte=coinvolgimento assicurato”) perché non farlo in qualunque occasione?

E così, dopo la campagna durante le Olimpiadi di Londra, ecco il nuovo spot dedicato alle mamme per celebrare le Olimpiadi invernali di Sochi, di cui è partner.

Quasi meglio del primo, il nuovo video punta sulle cadute e sulla capacità di ogni mamma di dare forza e rimettere in piedi il proprio piccolo. Alcuni su quelle cadute e risalite ci costruiscono una carriera, altri semplicemente imparano a muoversi e a diventare grandi.

Inutile dire che mi sono commossa e il video, ormai l’avevo visto da qualche giorno, mi è ritornato in mente quando ho accompagnato a scuola Tommaso l’altra mattina, a piedi.

Spesso gli chiedo cosa vuole portare con sé per andare a scuola: è una richiesta che gli faccio per dargli sicurezza e non fargli dire ripetutamente la frase “Non piace la scuola”, cosa che capita spesso da quando è arrivato Francesco. Tommaso ama la sua scuola, la sua classe e i suoi amici, ma al momento credo stenti a capire perché mai lui debba andare a “lavoro”, mentre il fratellino resta a casa con la mamma. Ma avremo modo di parlare del problema.

Ad ogni modo, l’altra mattina ha deciso di portare il suo monopattino e per quanto ne sia entusiasta ancora non c’è mai salito: lui lo trascina, lo tiene per il manubrio quasi fosse un amichetto, non si azzarda a mettere il piede per provare a guidarlo.

Finalmente, dopo l’ennesima domanda “Ma perché non provi a salire?” lui mi ha risposto: “Non voglio, poi cado!”.

Ecco, è stato lì che ho pensato al video della P&G e senza pensarci un secondo gli ho risposto: “Non devi avere paura, la mamma è qui per aiutarti. E se poi dovessi cadere, io sono qui apposta per tirarti su e ripartire“.

Perché dove c’è un bambino che cade, c’è sempre una mamma pronta a tirarlo su.

 

 

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