Uno è culo, due siamo bravi noi.

Da quando sono rimasta incinta di Francesco mi sono ritrovata con persone intorno, parenti compresi, che sostenevano simpaticamente che non era assolutamente detto che il secondo figlio potesse venire bravo e buono come Tommaso.

Io mi limitavo a sostenere semplicemente che  – “core de mamma” – nessuno sarebbe potuto essere più bello di Tommaso.
Il primogenito è un dramma, specie se maschio. L’effetto “ogni scarrafone…” è assicurato sempre, qualunque connotato abbia vostro figlio, ma se in più ci metti l’oggettiva bellezza, beh sono cavoli amari. È amore. Unico, grande, amore. Tipo la Roma.
Detto ciò, posso dire, che a noi i figli ci vengono bene e il piccolo Francesco è molto bello, proprio oggettivamente belloccio. Altro maschio, altro core de mamma.

E intanto le profezie sull’impossibilità di ripetere il successo di bontà e bravura di Tommaso non si sono avverate, anzi al momento sta prendendo piede la teoria di mia e del papà, enunciata nel titolo di questo post, ovvero: “il primo è culo, ma se anche il secondo è così siamo bravi noi!”. A un certo punto qualche merito, in quanto genitori, ce l’abbiamo, no?

Francesco è meraviglioso: quattro/cinque pasti al giorno a distanza di circa 4 ore l’uno dall’altro; notti lunghe e serene (tipo che abbiamo raggiunto anche le 8 ore consecutive); un sorriso per tutti e un naso decisamente perfetto. Come Tommaso. Come il mio.

Questo è un post decisamente egocentrico e vanitoso, magari mi tirerò addosso gli accidenti di tutte le mamme e i papà che passano notti insonni per anni, ma cosa posso farci?

Forse qualcosa forse posso farla: raccontarvi come facciamo noi, senza salire in cattedra o pensare di essere meglio degli altri, ma semplicemente raccontando la nostra esperienza. Perché se è vero che se un bambino non dorme spesso è proprio perché è fatto così, è altrettanto chiaro che nella maggior parte dei casi è colpa nostra, dei genitori e di tutte le ansie che possiamo avere la prima volta che siamo alle prese con un bambino.

Ed ecco intanto cinque consigli che mi sento di dare ai neo genitori:

No panic!
Lo so, è normale che al primo figlio uno non sappia da che parte cominciare, non esiste uno stage genitoriale, ma la cosa certa è che se il bambino è sano, si attacca al seno (o al biberon) e fa cacca e pipì, allora siete già a cavallo. Per cui non fatevi venire le ansie, al massimo piange.

Piange! Ma va?
Bisogna mettersi in testa una cosa: i bambini non sanno parlare, ma nemmeno un po’, e l’unico modo che hanno per esprimersi è il pianto. Ora, non sanno nemmeno calibrarlo in base all’umore: la scala va dal fortissimo agli ultasuoni. Non ci sono “piangnucolii”, loro piangono di brutto e con molta forza. Ma non è molto diverso dal nostro modo di trascorrere la giornata. Fate questo sforzo di immaginazione, racchiudete in un’unica parola o espressione tutto quello quello vi passa per la mente durante una sola giornata: che-palle-sono-sveglia-ho-sonno-devo-andare-a-lavorare-non-ho-voglia-ma-sono-felice-vedo-la-mia-amica-vado-a-pranzo-ho-fame-cavolo-mi-scappa-la-pipì-che-mal-di-pancia-oh-sto-meglio-sono-andata-in-bagno-voglio-vedere-la-tv-bere-del-vino-non-voglio-cucinare-cucinerò-qualcosa-mi-devo-cambiare-faccio-la-lavatrice-sono-stanca-ho-sonno-vado-a-letto…
Voi come lo tradurreste se non AHHHHHHHH UUUAAAUAUAUAU AHHAHAH!
E tutto ciò senza che nessuno sia lì a prendervi in braccio.

Ha le coliche o no? 
Qualunque sia la risposta, c’è dell’aria che da una parte è entrata e dall’altra deve uscire. Anche qui: capita anche a voi! Solo che noi ormai abbiamo imparato a calibrare quest’aria, a chiuderci in bagno se dobbiamo farla uscire, a farci una camomilla se sentiamo lo stomaco sotto sopra. Loro, i bambini, no. E così scalciano, si contorcono, si arrabbiano e piangono.
Metterli a pancia sotto spesso aiuta. Muovere le gambine su e giù anche. Usare un ciuccio anche. A volte però bisogna solo aspettare. E magari dare un’occhiata a questo post.

Tranquilli, nessun vizio
Non fate quelli che “Se no lo vizi!” perché un neonato ha solo bisogno di voi, non è un vizio, è proprio una necessità. Voi, ovvero qualcuno che se ne prenda cura. Se poi questo qualcuno ha un bel letto ampio e di tanto in tanto potesse ospitarlo sono certa che il suddetto neonato non ci rimarrebbe così male. L’unico motivo per cui non è il caso di farlo dormire con voi è che in tre si è in troppi e molti, magari qualcuno con il sonno pesante, potrebbe non si rendono conto che al proprio fianco hanno un esserino che sta cominciando a capire come si respira costantemente, per cui mettergli la vostra schienona o il piumino sulla faccia non lo aiuta! Personalmente sono contraria al co-sleeping, ma di certo non alle co-ccole!

Appoggiatevi
Moralmente e fisicamente al vostro compagno. È bello avere i figli, ma è meglio quando si è in due a occuparsene. C’è bisogno di energia, risposo e sangue freddo e pretendere che una singola persona possa avere tutte queste caratteristiche all’unisono è forse troppo. I maschi ci sanno fare, se li lasciamo fare. E noi donne, nei primi mesi dopo il parto, abbiamo energie che neanche sapevamo di avere. È come se ci avessero regalato dei punti fragola in più senza neanche prendere i prodotti raddoppia punti. Per cui forza, ce la fanno tutti. E poi, detto tra noi, non è che a questo punto avete molta scelta: ce la dovete fare!

5 Replies to “Uno è culo, due siamo bravi noi.”

  1. E chi lo sa, sarà un po’ di bravura, sarà un po’ di culo, e comunque i bambini sono bambini e ci sta che qualche volta ci facciano perdere senno e sonno. Ho due figlie che più diverse tra loro non potrebbero essere, e i primi mesi con la seconda non sono stati affatto una passeggiata, con lei presa da turbocoliche che mai avrei osato immaginare. Ma ce la si fa, e hai ragione, ce la si fa meglio se c’è un compagno che condivide davvero questa esperienza.
    E comunque sì, la seconda il ciuccio lo vuole eccome ed è stata una mano santa insieme all’altro mai troppo celebrato rimedio anticoliche: il sondino!
    Bel post, brava 🙂

  2. Guarda Ilaria, io son contenta per voi (ma lo dico di cuore!) e spero che vi si mantengano in eterno così. Hai pure ragione: son una amore. Però stai sottovalutando molto ma molto la parte culo. Ma proprio tanto. Se ti capita un pupo nannano, son c**** e pure amari. Fidati. E non è detto che non sia un bravo bambino. Noi andiamo in pizzeria senza doverci vergognare anche all’ultimo momento e non abbiamo giochi in borsa e magari manco il tablet. Non sono mai dovuta fuggire da un negozio. Mai. Però lui per due anni non ha dormito quasi mai, e ora, passati i tre anni, ancora mi stupisco di una notte dormita per intero. E fidati che non correvo ad ogni piè sospinto, anche perchè alla 30° notte in cui dormi si è no tre ore sei un formaggino e i formaggini non corrono. Non credo neanche io ai vizi. E, sinceramente, non mi pare di essere stato un genitore così pessimo, Per cui: sarete bravi genitori sicuramente (tra l’altro sembrate tanto sereni che è la cosa più bella per una famiglia) ma se non ti dice culo puoi anche essere la Montessori che non c’è niente da fare!

  3. Sono d’accordo che ci vogliano sia culo che bravura però non è detto che i problemi con il sonno riguardino i primi mesi. Il nano ha iniziato a svegliassi e volere il lettone adesso, che ha due anni e son ca..i, anche se noi credevamo di essere bravissimi!

  4. tre: è evidente che avete avuto due figli geneticamente predisposti al sonno. frasi del genere ” è altrettanto chiaro che nella maggior parte dei casi è colpa nostra, dei genitori e di tutte le ansie che possiamo avere la prima volta che siamo alle prese con un bambino” possono essere espresse solo da chi non ha la più pallida idea di cosa sia crescere bambini per cui 20 minuti bastano per ricaricarsi…e non resta molto da fare col loro cervello se non una martellata in testa 😉
    certi figli bisogna viverli per scoprire col tempo che non sei tu che sei sbagliata ma sono loro programmati in questo modo e non c’è metodo che tenga…certo probabilmente potevi lasciarli in camera dal primo giorno ad urlare facendo finta che non esistessero, finchè il pianto non li avesse addormentati…ma come dici tu i loro bisogni e problemi ce li hanno sin da subito e non credo sia il caso di essere mamme brave sino al punto da non ascoltarli pur di dormire (che poi l’allattamento dei primi mesi fa la sua parte e non dimentichiamolo) HO studiato tanto sul sonno delle mie bambine sui libri e sul campo e i fattori sono tanti ma proprio tanti che trovo troppo semplice parlare di bravura se ti capita il figlio dormiglione. Certo alla fine scopri che tua figlia ad un anno parla come una dueenne che a 11 mesi già cammina e sai che se avesse dormito 15 su 24 tutto questo non sarebbe mai accaduto e ti assicuro che son soddisfazioni. ma si è stanchi tanto stanchi e anche nervosi spesso. è dura. le si provano tutte anche il pianto a oltranza. finchè capisci che non sei tu la sbagliata ma il loro temperamento. e quando finalmente fai pace con te stessa capisci che forse noi genitori di figli che non dormono siamo anche più bravi degli altri a farcela nonostante tutte le notti insonni. scusa questo commento ma è troppo facile parlare in certi termini. io ho scoperto sulla mia pelle che i figli hanno una loro personalità e che se alcune cose non vanno come credi non è colpa tua. è chiaro quindi che anche il merito va molto ridimensionato quando ti capita il bambino mangione e dormiglione 🙂

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